Attiva dal 1984 al 2006, l’associazione culturale Soggiorno Obbligato ha promosso, nell’ambito di oltre vent’anni di attività, numerose iniziative e manifestazioni nell’ambito musicale.
In questo campo ha, infatti, organizzato oltre 600 eventi e concerti a Verona e nella sua provincia.

La storia

La storia di Soggiorno Obbligato è la cronaca di un virtuoso connubio di tante passioni e singolari attitudini che hanno condiviso un percorso di crescita sfociato poi in attività di natura professionale.
Per anni, il suo indelebile marchio ha coinciso con la cura, la competenza e la passione puntualmente investite in ogni manifestazione: un’attenzione complessiva, dal quadro generale al minimo dettaglio produttivo, che è sempre stata ricambiata dal generoso rapporto con il pubblico e tutti gli artisti ospitati.

La sua specialità

In questo senso, quella di Soggiorno Obbligato è stata una fortunata eccezione nel panorama nazionale dell’epoca, dal momento che la struttura non ha mai operato “solo” come promoter, gestore di calendari o mero organizzatore di concerti.
La sua specialità era piuttosto quella di immaginare, progettare e allestire eventi ed eclettici contenitori culturali all’insegna di un’attiva contaminazione tra stili e linguaggi. I suoi progetti trovavano una peculiare caratterizzazione non solo per i contenuti promossi ma anche perché possedevano un “cuore” e un’anima.
Queste sue caratteristiche  e la capacità di leggere e intrecciare in un unico progetto persone, location, competenze, artisti e tessuto urbano con il profilo di proposte culturali e musicali di tendenza e di ampio e diverso registro l’hanno avvicinata, nel corso degli anni, ad esperienze artistiche di respiro nord-europeo con cui ha spesso intrattenuto buoni rapporti.

Un motore di cultura

Pur radicandosi nel territorio Soggiorno Obbligato non ha mai perso di vista la sua mission fondativa, i contenuti, la vocazione autentica di motore e veicolo promozionale, la profonda radice di autentico soggetto culturale.
E questa peculiarità è emersa anche nei numerosi rapporti intessuti con partner di natura imprenditoriale, guadagnando alla struttura una serie di importanti relazioni che ne hanno fatto una realtà di grande professionalità condividendo, in questo, tutti i limiti e il destino di decine di piccole e grandi realtà organizzative che, sorte con entusiasmo nella seconda metà degli anni Ottanta, hanno scritto alcune delle più straordinarie pagine della musica indipendente italiana. Queste strutture hanno condiviso un destino comune, lavorando com mezzi proveri e precari, quasi sempre nel cono d’ombra delle politiche istituzionali e nella più totale assenza di riconoscimenti formali ma andando pur sempre in scena a confrontarsi con le dure regole dei mercati che spesso hanno apertamente sfidato. Coronando una lunga e costante crescita artistica, l’associazione è così divenuta nei decenni un credibile e attivo polo culturale che ha aggregato sempre più interesse investendo sul terreno della progettualità sistemica e cercando di stringere rapporti e collaborazioni con altre strutture associative all’insegna di un’inedita idea di rete e di una positiva sinergia di azione.

Festival e rassegne
Molti sono stati i festival organizzati direttamente o in collaborazione con altri soggetti. Alcune di queste manifestazioni si sono guadagnate l’attenzione generale e internazionale come Rockaforte European Rock Festival (2000), Cà Verde Rockville (dal 1991 al 1998) e Sintonie (dal 2001 al 2003).
Soggiorno Obbligato ha inoltre allestito l’impianto artistico di importanti e longeve rassegne nazionali come Fuggiasca (dal 1994 al 1999), Panorama Planet Of Sound (dal 1987 al 1992), Estranea (2000) e Rockadelic (dal 1992 al 1995).
L’associazione è stata per più di dieci anni antenna e riferimento regionale del circuito nazionale di Arezzo Wave, mantenendosi quindi sempre saldamente in contatto con le proposte artistiche emergenti e con il variegato mondo dei gruppi musicali di base.

Una passione infinita

Per oltre vent’anni stabile punto di riferimento per la scena musicale e culturale veronese, l’associazione ha definitivamente cessato le proprie attività con la fine del 2006. L’esperienza, la forza e le competenze maturate in tutti questi anni si sono rivelati fattori di rilievo nelle successive esperienze professionali dei suoi singoli componenti che hanno proseguito a diverso titolo il proprio percorso di crescita in diversi ambiti culturali, musicali, radiofonici, teatrali e della comunicazione nonché nel settore della progettazione e programmazione di eventi ed iniziative.
La sua storia rimane ora a disposizione di tutti diventando parte integrante di un più ampio lascito culturale, una ricca eredità di persone, storie, eventi e manifestazioni che “suona” ancora oggi come la migliore testimonianza di un’originale visione e di una profonda e assoluta passione.

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