Storie

Tutte queste storie hanno una storia. Sono tutte nate di notte nel perimetro di una tastiera di un laptop. Ogni notte per 365 giorni di fila.
Si sono tutte rivelate ottime compagne di viaggio. Mi hanno insegnato un sacco di cose, qualche volta hanno chiesto asilo e conforto, altre mi hanno spronato ad abbandonare il mio punto di vista per scorgere le cose da un’altra angolatura, brillante e notturna.
Di certo, hanno rubato spazio al sonno ma non ai sogni e, in qualche modo, mi hanno tutte ricompensato.
“Once in a lifetime” è tutto questo, un diario quotidiano di vite e pensieri, una sorta di gioco, a metà tra l’esercizio stilistico e la prova atletica, perché poi di queste piccole sfide si nutrono sempre i nostri piccoli orizzonti.
Perché per anni, più o meno alla stessa ora della notte, mi sono messo a scorrere gli elenchi anagrafici di chi, in quella data di calendario, era venuto al mondo o ne era scomparso.

In quell’intreccio di numeri, destini, nomi e cognomi ogni notte ho cercato radici, tensioni e ispirazioni.
Uomini di sport e di lettere, avventurieri, piloti, musicisti, filosofi, calciatori, esploratori: tutte anime inquiete che hanno avuto il coraggio di guardare al domani come avrei voluto fare io. In qualche modo tutta gente di frontiera, ossessionata e ossessionabile.
Così, in mille e più parole ho raccontato di getto i moventi e gli esiti di quelle loro sfide e gli incerti di parabole, traiettorie, opere e imprese.
Ne è uscita questa narrazione corale, una sorta di magazzino anagrafico della memoria sospeso tra una dimensione personale e una più ampia idea del mondo, una piccola accorata dedica a quanti mi hanno regalato dubbi, idee e bellezza.

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Aveva un nome lungo e pesante. Raccontava storia e futuro, denunciava provenienze illustri e traiettorie promettenti. Ma quella lunga teoria di nomi e rimbalzi nobiliari che gli teneva compagnia sin dalla nascita nulla avrebbe potuto al cospetto delle cronache mondane e del jet-set. Così, in......

Disinvolto, disponibile e affabile, Josè Carlos Pace è stato uno dei più promettenti talenti della Formula Uno degli anni Settanta. Il pilota brasiliano ne ha incarnato con stile lo spirito contagioso, quello che per un decennio accompagnò le piste ed i paddock, i drammi e......

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“Padano di riva e di golena, di boschi e di sabbioni, nonché autorevole figlio legittimo del Po”. Così si raccontava Giovanni Luigi Brera. Ma, in realtà, Giòann è stato molto di più, scrittore e cronista, letterato e critico, paracadutista e partigiano, poeta e profeta della......

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Ricordare Aldous Leonard Huxley solo per le derive distopiche che traspaiono dalle sue opere risulta forse riduttivo. Di certo non rende onore a un pensiero più magmatico e complesso, ambizioso e moderno, ad un progetto sociale e politico di grande spessore e concretezza. Al pari......

Mi piace pensare che la musica, ancor più delle parole, non conosca parentele. Quello messo a disposizione dallo spartito è uno spazio angusto e limitato e, pur consentendo molteplici speculazioni, mette spesso in severa difficoltà. Se poi si sceglie di rimanere all’interno di un preciso perimetro......